Trattori connessi, sensori per il monitoraggio delle colture, strumenti di precisione: l'agricoltura 4.0 si prepara a una nuova spinta. Il Ministero dell'Agricoltura (MASAF) ha annunciato che il decreto attuativo del credito d'imposta 4.0 per le imprese agricole è in dirittura d'arrivo. In campo c'è una nuova dotazione da 160 milioni di euro.
La misura è prevista dalla legge di bilancio 2026. Ma, come spesso accade, la norma è solo il primo passo. Vediamo cosa è già certo e cosa resta da definire.
Cosa è già previsto dalla legge
Il quadro di riferimento è la legge 30 dicembre 2025, n. 199, art. 1, commi 454-459. Gli elementi principali sono questi:
Aliquota: credito d'imposta pari al 40% del costo dei beni agevolabili.
Destinatari: imprese della produzione primaria agricola, della pesca e dell'acquacoltura.
Beni agevolabili: beni materiali e immateriali nuovi di tipo 4.0, individuati dagli allegati IV e V della legge, con requisito di interconnessione.
Rientrano, ad esempio, trattori e macchine agricole ad alto contenuto tecnologico, attrezzature per l'agricoltura di precisione e sistemi digitali di monitoraggio delle colture e dei processi produttivi.
Il requisito dell'interconnessione conta molto. Il bene deve essere di tipo 4.0 e anche integrato nei sistemi digitali dell'azienda. Prima di firmare un ordine conviene quindi verificare con attenzione le caratteristiche tecniche.
Cosa arriverà con il decreto attuativo
Il decreto dovrà sciogliere i nodi operativi, che per le imprese sono decisivi quanto l'aliquota:
la procedura di accesso al credito;
le modalità di utilizzo in compensazione;
la documentazione tecnica e contabile da produrre.
Che cosa fare nel frattempo
Il testo del decreto non è ancora pubblicato, quindi i dettagli su procedura e adempimenti restano da confermare. Per le aziende agricole il momento giusto per muoversi è adesso, con una mappatura degli investimenti in programma. Bisogna capire quali beni potrebbero rientrare negli allegati IV e V e se rispettano il requisito di interconnessione. Così, alla pubblicazione del decreto, si potrà valutare subito come procedere.
Crico Italia segue l'iter del provvedimento e aggiornerà non appena sarà pubblicato. Per chi sta valutando un investimento, il consiglio è di non arrivare impreparato.